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Speriamo che me la cavo…

Il nuovo Rapporto Ecomafia 2024 realizzato da Legambiente, relativo ai dati raccolti nel 2023, conferma il costante numero di reati ambientali contestati pari a 35.487, in crescita rispetto al 2022 (+15,6%), con una media di 97,2 reati al giorno, 4 ogni ora.

A prescindere dal fatto che in questi dati non sono compresi anche i numerosissimi (e costosissimi!) illeciti amministrativi e che molti di quei 35.487 sono anche reati presupposto ambientali del DLvo 231/01, dopo oltre trentacinque anni di esperienza nel campo del diritto e della consulenza ambientale sono in grado di affermare senza tema di smentita che è ancora troppo diffuso nelle imprese italiane lo scarso grado di consapevolezza dei rischi che si corrono.

Una vera e propria incoscienza, figlia della poca competenza e della superficialità di ritenere che insomma “per così poco cosa vuoi che possa succedere”, facendosi in certi casi persino turlupinare (per parlar forbito) dai “Gatti&Volpe” che ti promettono di coprire tutti i rischi a fronte di un bel sacchetto di “spiccioli”, oppure avvalendosi superficialmente di istituti – es. delega di funzioni ambientali – di cui in realtà non si conosce nulla, magari spinti da ecosomari travestiti da consulenti nel Paese dei balocchi.

E tutto questo perché la prevenzione ambientale non è obbligatoria. Ma meditate, gente, meditate.

Master Esperto Ambientale ottobre 2024

Alla prossima settimana!

Stefano Maglia

s.maglia@tuttoambiente.it

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