D.L. 22 Marzo 2021, n. 41
D.L. 41/2021: nuove disposizioni su Tari e rifiuti urbani
Gazzetta ufficiale: Serie Generale n.70 del 22 marzo 2021
E’ entrato in vigore il 23 marzo 2021 il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, cosiddetto “Decreto sostegni”. Il provvedimento, oltre a misure di sostegno economico, prevede anche importanti disposizioni inerenti alla TARI e al termine entro cui dovrà essere effettuata la scelta delle utenze non domestiche che producono rifiuti urbani di avvalersi del servizio pubblico o del ricorso al mercato.
L’art. 3 comma 12 del D.L.vo 116/2020, si ricorda, ha difatti stabilito che: “12. Il comma 10 dell’articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è sostituito dal seguente: «10. Le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani di cui all’articolo 183 comma 1, lettera b-ter) punto 2, che li conferiscono al di fuori del servizio pubblico e dimostrano di averli avviati al recupero mediante attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l’attività di recupero dei rifiuti stessi sono escluse dalla corresponsione della componente tariffaria rapportata alla quantità dei rifiuti conferiti; le medesime utenze effettuano la scelta di servirsi del gestore del servizio pubblico o del ricorso al mercato per un periodo non inferiore a cinque anni, salva la possibilità per il gestore del servizio pubblico, dietro richiesta dell’utenza non domestica, di riprendere l’erogazione del servizio anche prima della scadenza quinquennale.».
L’art. 30 del decreto-legge 41/2021 (Ulteriori misure urgenti e disposizioni di proroga), al comma 5 stabilisce che i comuni dovranno approvare i regolamenti della TARI e della tariffa corrispettiva entro il 30 giugno 2021, mentre, per quanto riguarda la scelta delle utenze non domestiche, come prevista dal testo dell’art. 3 comma 13 del D.L.vo 116/2020 sopra riportato, dovrà essere comunicata entro il 31 maggio di ciascun anno.
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